Prendete, questo è il Mio Corpo. Questo è il Mio Sangue dell'Alleanza

Fuscaldo, Domenica 03 Giugno 2018 - 07:36 di la redazione

A cura di Don Vincenzo Carnevale

SS. Corpo e Sangue di Cristo, 3 giugno 2018

L’Eucaristia, il Sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, è il Mistero della fede che ci fa annunciare la Sua morte, proclamare la Sua risurrezione, nell'attesa della Sua venuta (1 Cor 11,26). Prendere e mangiare il Suo Corpo, per noi spezzato, e bere il Suo Sangue, versato ‘per molti’, vuol dire non solo nutrirci e aderire alla Sua persona, ma soprattutto lasciarsi assimilare da Chi si mangia e si beve: l’Agnello pasquale che espia e toglie il peccato del mondo. L’Eucaristia, Sacramento del Corpo e Sangue del Redentore e Salvatore Cristo Gesù, che continua a dare la Sua vita per la nostra salvezza, è il culmine e la fonte della nostra fede, della nostra speranza e di tutta la vita della Chiesa e della Sua missione, finché Egli venga.

È dall’Eucaristia che nasce la Chiesa, Suo Corpo, e di Eucaristia si nutre e vive, per la comunione al Suo Corpo e al Suo Sangue, e noi formiamo un solo Corpo, perché partecipiamo all’unico Pane di vita nuova e ci abbeveriamo all’unico Calice della salvezza. Nel celebrare il Mistero del Corpo e del Sangue del Signore, attraverso l’ascolto attento e grato della Parola, siamo condotti a seguire i passaggi progressivi dall’Antica Alleanza alla Nuova ed Eterna, sancita nel dono del Suo Corpo spezzato e del Suo Sangue, per noi versato, che culmina e si compie nel dono dell’Istituzione dell’Eucarestia, Memoriale (Zikkeron) perenne della Sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione, fino a quando Egli venga. Egli è Sacerdote Sommo ed Eterno, Mediatore Unico della Nuova Alleanza, che offre la Sua vita per noi, perché obbediente al Padre e fedele al Suo volere salvifico, per amore nostro e per la nostra salvezza. 

Il Signore nutre il Suo popolo in cammino con il dono del Suo Corpo e lo sazia del Suo Sangue dell’Alleanza nuova ed eterna che Dio ha voluto concludere con l’Umanità intera: la prima attraverso l’elezione d’Israele e il dono della Legge; ora, la definitiva ed eterna, nella Persona di Cristo che la sancisce nel dono del Suo Corpo e del Suo Sangue. La prima Alleanza con il popolo d’Israele, anticipa e prepara la nuova ed eterna (prima Lettura). 

La seconda Alleanza è con l’Umanità intera, grazie al dono che Cristo fa della Sua vita e non più stabilita nel sangue di animali sacrificati e offerti. L’Alleanza nuovacon Dio, fondata su Cristo che dona la Sua vita, nel Suo corpo spezzato e sangue versato per noi, ora, è definitiva, completa ed eterna (seconda Lettura). Durante laCena pasquale con i Suoi discepoli, Gesù stabilisce i Gesti e ci consegna le Parole che costituiranno il Memoriale del Suo Dono, l’Eucaristia, il Segno perenne della Volontà d’Alleanza da parte di Dio, stabilita per sempre con il Sangue del Figlio che si dona all’Umanità con tutta la Sua Persona: spezzando il Suo Corpo e versando tutto il Suo Sangue (Vangelo). 

I nostri 'altarini’ su nostra misura e l’Altare del Sacrificio dell’Alleanza

L’Altare è sacrificale, è sacro a Dio e al Suo Popolo: infatti, anche nei tempi antichi, metà del sangue degli animali uccisi e offerti, è versato sull’altare e metà sul popolo (Es 24,6-8). Il sangue, nella Bibbia, ha un valore ineguagliabile, è sacro perché rappresenta ed è la vita (Gen 9,4; Lv 17,14) e, anche, mezzo e segno di espiazione (Lv 4,5-34;16,14-19). E, allora, perché ridurre l’Altare della Celebrazione a basamento e appoggio di tante cose, a poggia composizioni di fiori, perché li trasformiamo in improvvisata scrivania per le firme degli Sposi, mentre è Segno e Ara di comunione con Dio, al Quale innalziamo la nostra offerta di lode nel ringraziamento? Così, non rispettando l’Altare di Dio, oggi, nella Precessione del Corpus Domini, ci affanniamo a costruire gli altarininostri, magari davanti a casa nostra, illudendoci di fermare il Santissimo in cammino e attirare l’attenzione dei fedeli su di noi stessi, quasi volessimo costringere e imprigionare il Dio Vivente là dove ci fa comodo e solo a nostro uso e consumo! Così dimentichiamo che Dio ha scelto già il Suo tempio, dove voler abitare: questo è il nostro cuore, da purificare per permettere la Sua Presenza e lasciare che la Sua Grazia redima e santifichi tutta la nostra vita, rendendola una quotidiana e perenne Eucaristia.

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