Consolate, Preparate e Raddrizzate la via del Signore, che è venuto, viene e verrà a salvarci

Fuscaldo, Sabato 09 Dicembre 2017 - 18:36 di la redazione

A cura di Don Vincenzo Carnevale

2a Domenica di Avvento, 10 Dicembre 2017

‘Nell’attesa fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia’ (2 Pt 3,14). Consolate il Mio popolo, preparate e raddrizzate la via del Signore, che viene a battezzarvi in Spirito Santo. L’urgenza e la necessità assoluta della conversione, indicano un nuovo cammino di maturazione e trasfigurazione della nostra esistenza cristiana. Il Battista, seconda figura dell’Avvento, nel deserto, ‘predica un Battesimo di conversione per il perdono dei peccati’. Fa sentire a tutti la sua voce, fedele eco della Parola del Signore, che viene ‘dopo di lui’ a battezzare in Spirito Santo.

Egli predica il Battesimo di conversione per preparare la via del Signore e ‘raddrizzare i Suoi sentieri’. Consolate e parlate al cuore, preparate e spianate la via e i sentieri del Signore (prima Lettura e Vangelo), nell’attesa della Sua venuta, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia (seconda Lettura).

La prima Lettura annuncia la grande consolazione: ‘Ecco, il vostro Dio’, Pastore che viene a pascolare il gregge che Egli raduna con il Suo braccio potente, ‘porta gli agnellini sul petto e dolcemente conduce le pecore madri’. Il Signore è rimasto sempre il Pastore di Israele e lo guiderà alla conversione e alla piena libertà. Ora, tocca ad Israele farsi riunire, condurre, liberare dalla sua tribolazione e dalla sua infedeltà e lasciarsi consolare e preparare la via del ritorno al Signore. Anche la seconda Lettura assicura il Suo popolo che il Signore non vuole che alcuno si perda, ma che ‘abbiano modo di pentirsi’ nell’attesa della promessa dei ‘nuovi cieli e una terra nuova’ e si comportino in modo che ‘Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia’. La prima Lettura anticipa e annuncia la gioia e la speranza che il Vangelo compirà e realizzerà nella sua pienezza: Dio non ha smesso mai di essere il Pastore del Suo popolo, che vuole radunare, guidare, condurre e sorreggere nella sua conversione.

Nella seconda Lettura, nell’attesa del Signore, che ‘creerà’ cieli nuovi e terra nuova’, i Cristiani sono chiamati ad ‘affrettarla’ nella ‘santità e nelle preghiere’, conducendo una vita santa, nella giustizia, nella pazienza e nella pace e cercando, in tutti i modi, d’essere trovati senza macchia e irreprensibili. Questo dono, la seconda Colletta ci fa invocare: ‘…Parla oggi al cuore del Tuo popolo, perché in purezza di fede e santità di vita possa camminare verso il giorno in cui manifesterai pienamente la gloria del Tuo nome’. Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio (v 1). È ‘Bereshit’ e ‘Incipit’, l’Iniziodella Nuova Creazione, redenta e riscattata da ogni schiavitù, dal peccato e dalla morte, da Gesù che è il Messia e il Figlio di Dio. Questa ‘Buona-Bella Notizia’ (Eu-anghélion) è unica e vera, è un Nome e una Missione: Gesù, Messia, Salvatore, e Figlio di Dio.

L’Evangelista Marco, discepolo di Pietro, con questa sua professione di fede ci consegna la ‘Buona Notizia’ Vivente da ‘trasmettere’ permanentemente, da annunciare ad alta voce per farlo giungere nei nostri deserti del cuore indurito, gridarlo dai monti perché l’ascoltino le valli da ‘innalzare’, i colli da ‘abbassare’, i terreni accidentati da appianare (prima Lettura). Eu-anghélion che ci apre ‘a nuovi cieli e una terra nuova’ e ci indica come ‘spendere’ la nostra vita: ‘nella santità della condotta e nelle preghiere’ e nel fare di tutto perché Dio ci trovi in pace, senza colpa e senza macchia’ (seconda Lettura) Noi battezzati, come il Battista, nell’ascolto attento e vigile della Sua Parola e nella partecipazione al Suo Corpo, assimilati sempre più a Lui nell’Eucaristia, siamo chiamati ad essere, ogni giorno e in ogni dove, precursori di Gesù, Cristo, Figlio di Dio, che è venuto viene e verrà e che ci chiama alla conversione del cuore per offrirci e donarci il perdono dei peccati, ci fa dono dello Spirito Santo e della Sua grazia, per farci vivere nell’unità, nella pace e nella carità attraverso una condotta ‘senza colpa e senza macchia’, fino al Giorno del Suo glorioso ritorno.

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