Gesù oggi ci vuole ‘aprire gli occhi’ per farci vedere la Luce e abbandonare le tenebre!

Fuscaldo, Domenica 26 Marzo 2017 - 07:32 di Redazione

A cura di Don Vincenzo Carnevale

4a Domenica di Quaresima, 26.03.2017, conoscere, credere e amare.

Bisogna ‘aprire gli occhi’ per vedere la Luce e abbandonare le tenebre, per risvegliarsi e cominciare un nuovo illuminato e luminoso giorno, la Pasqua del Signore! Gesù può spalmargli il fango per aprirgli gli occhi e farlo ‘vedere oltre’, perché colui che era cieco dalla nascita, glielo permette, si fida di Lui e, eseguendo i Suoi comandi e rispondendo al dono del dialogo, può giungere alla fede: Credo, Signore!

L’avrebbe voluto fare con gli stessi Suoi accaniti avversari, Giudei e Farisei, ma questi, che vedono, restano ottusi nel cuore e chiusi nella mente e si oppongono e rifiutano la Luce, preferendo le tenebre. Non è solo, allora, questione di avere occhi integri, perché senza la luce della Parola, Samuele vede con ‘i suoi occhi’ e non con quelli di Dio (prima Lettura). Come anche i cristiani con gli occhi chiusi, perché addormentati, non possono vedere la Luce vera che illumina e feconda! Bisogna svegliarsi dal sonno, spalancare gli occhi e alzarsi per vivere da ‘figli della luce’ uniti a Lui, Sole che illumina il mondo (seconda Lettura).

Bisogna avere gli occhi spalancati e pieni di misericordia di Gesù, il Quale cerca e va incontro all’elemosinante cieco, sempre illuminati e guidati dalla Sua stessa fulgida luce d’amore che Lo conduce dall’uomo dagli occhi spenti sin dalla nascita. Questi ‘si lascia’ spalmare con il fango, esegue con fiducia il Suo comando e ‘ritorna a Lui vedendoci’! Poi, si dispone all’ascolto delle domande degli oppositori, rispondendo e testimoniando, nella verità e fedeltà, tutto ciò che quel ‘Profeta’ ha fatto per lui. Per questa schietta e disarmante testimonianza, viene apostrofato ‘nato tutto nei peccati’ e viene cacciato fuori. Ma cosa importa, sa che Gesù lo sta cercando ancora per completare l’opera!

Non solo la guarigione della vista ma, soprattutto, la conoscenza di Chi è veramente Colui che gli ha aperto gli occhi in quel modo. Non gli basta vedere, vuole aprire gli occhi della mente, per prendere piena consapevolezza e conoscere e credere in Gesù, Figlio dell’Uomo.

Gli occhi dei farisei, invece, pur ‘vedendo’, restano chiusi e ostili a Gesù, Luce del mondo! Con gli occhi della fede, colui che era cieco dalla nascita, crede nel Figlio dell’uomo, Luce e Salvezza del mondo e vi aderisce, con fedeltà e riconoscenza, mentre gli occhi dei farisei, accecati dalla pratica esteriore del sabato e dall’osservanza ossessiva delle tradizioni, sono impediti di vedere e accogliere la Luce Vera, venuta perché mandata a vincere le nostre tenebre e a renderci ‘figli della luce’. 

Ma come può capire e accogliere la Luce chi si crede luce e ritiene di vederci bene e di non aver bisogno della Luce? Chi viene alla luce nasce, chi apre gli occhi si risveglia dal sonno e inizia a vivere un nuovo giorno! A tanto ci invita la Domenica della gioia, Laetare, e tutto ci dona per essere introdotti alla Festa eterna della Pasqua del Signore, ‘ormai vicina’!

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