Crea in noi, Signore, un cuore nuovo e rendilo puro e libero, attraverso le varie prove

Fuscaldo, Sabato 04 Marzo 2017 - 09:13 di la redazione

A cura di Don Vincenzo Carnevale

1a Domenica di Quaresima, 5 marzo 2017  

STA SCRITTO! Anche Satana usa la Scrittura, ma per tentare Gesù, per il suo interesse e a suo vantaggio, per conseguire, cioè, i suoi obiettivi e i suoi scopi: farsi adorare e prendersi il dominio assoluto sull’uomo, attraverso l’idolatria dell’avere, del potere e dell’apparire. Gesù lo vince e lo sconfigge su tutti i fronti, con l’arma efficace e invincibile che è la Sua Parola: ‘Sta Scritto’.

A Gesù non interessa l’avere, il potere, l’apparire, ma la Sua figliolanza divina, la fedeltà alla Sua missione, la Sua obbedienza al Padre per la nostra salvezza (Vangelo). Gesù non cade nel tranello insinuante del serpentello astuto e abbagliante, che ha illuso e posto contro il Creatore Adamo ed Eva, svestendoli della loro dignità di creature, facendoli vergognare della loro ‘nudità’ e sprofondandoli nel terrore e nella paura (prima Lettura). Questi hanno trascinato l’umanità nel baratro della loro disobbedienza sospettosa e ribellione orgogliosa e superba, mentre Egli, invece, Nuovo Uomo e Figlio obbediente al Padre, fino alla morte di croce, ci ridona, con sacrificio della Sua vita, la dignità e l’identità di figli di Dio (seconda Lettura).

Riconosciamo e confessiamo, allora, la nostra fragilità e tanti nostri peccati d’infedeltà e di ipocrisia, e lasciamoci riconciliare e ricondurre al Padre Creatore, che purifica le nostre colpe nel Figlio, lava le nostre infedeltà, ci rende puri, crea in noi un cuore nuovo e ci rende la gioia della Sua salvezza (Salmo).

Crea in noi, Signore, un cuore nuovo e rendilo puro e libero, attraverso le varie prove e ‘tentazioni’ della nostra esistenza umana! Accogliamo e viviamo, perciò, il dono della Quaresima, come grazia di verifica e di revisione! Se questo si richiede per le macchine, per i bomboloni, per il PC, per proteggere e difendere la loro efficienza e funzionalità, come mai, non lo riteniamo urgente e vitale anche per la nostra vita? Chi rifiuta la verifica non si rispetta e non ama se stesso, rischia di perdersi e suicidarsi nei suoi multiformi egoismi, fino a essere soffocato dagli stessi suoi soggettivismi autoreferenziali e autodistruttivi! Il cambiamento e la conversione (metànoia) sono doni da cercare, invocare, accogliere e attualizzare, con fedeltà e coerenza, come la Parola viva ed efficace, di questa prima Domenica di Quaresima, ci chiede e ci propone.  

Dal giardino dell’Eden, ai deserti dei nostri peccati! Adamo distrugge il giardino del nostro cuore (prima Lettura). Cristo Gesù, lo purifica e lo ricrea, con la Sua grazia e il dono della Sua vita (seconda Lettura) e ci insegna come vincere Satan (ebraico: ‘accusatore’ cfr Gb 2), il Diabolos, il divisore, l’ostacolatore, l’avversario del bene e anche, Peiràzon, ‘colui che mette alla prova’ per farci ‘cadere’ (Vangelo). Ma, anche questo Gesù vuole farci capire, attraverso il Suo triplice ‘Sta Scritto’: con l’arma efficace e viva della Sua Parola, noi possiamo essere vincitori sul male e sullo stesso diabolos, seduttore, ingannatore e tentatore infaticabile! Perciò, non scarichiamo, come spesso facciamo, la gravità delle nostre colpe sul diavolo, seguendo Adamo, che accusa Eva e lo stesso Creatore per avergliela messa accanto, e la stessa Eva che la scarica sul serpente ingannatore.

La responsabilità è solo nostra e resta nostra! Una grave responsabilità, anche perché il Maestro Gesù, non solo ci ha insegnato come vincere, ma ci ha consegnato anche l’arma invincibile della Sua Parola: ‘Sta Scritto’! Il diabolico tentatore, fa il suo mestiere, ma il peccato lo compie chi si lascia sedurre e disobbedisce al suo Creatore e allontanandosi dal suo Datore di vita!   Adamo sospettoso e disobbediente, porta peccato e morte, Gesù obbediente dona grazia e vince la morte. Adamo, uomo caduto e nudo, Gesù lo rialza e lo riveste di nuova dignità. Il peccato di Adamo trasforma anche il giardino dell’Eden in un arido deserto insidioso e pauroso, Gesù sgombera dal male i nostri deserti e li riporta ad essere giardini di nuovo belli e più rigogliosi di prima.

Adamo ed Eva dopo la disobbedienza e caduta, si scoprono nudi, scappano via da Dio per paura, si nascondono nel giardino per la vergogna! Cosa fa Dio? Li punisce e li fa morire? No! Come può distruggere le Sue creature? Le cerca, invece, parla loro, li fa ragionare, maledice il serpente, li avvisa sul dolore e la sofferenza che li accompagneranno, e promette di mandare un Suo Salvatore a riscattare le Sue creature e a vincere il tentatore.

Con bontà, riveste l’uomo e ‘sua moglie’ con due tuniche di pelle che Egli stesso fece (3, 4-21). La nostra vocazione-missione, dunque, non è dover rinunciare, ma la libertà di scegliere: giardino o deserto, fiducia o sospetto. Obbedienza o ribellione. Umiltà o superbia. Dio o idoli. Benedizione o maledizione. Amore o odio. Perdono o vendetta. Vita o morte. Fedeltà e obbedienza a Dio o continuare a prostituirsi agli idoli dell’avere, potere e apparire.

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